Dragon Ball Super: Beerus – recensione del primo episodio

Dragon Ball Super: Beerus recensione nonsolofilm.it

Dragon Ball Super: Beerus è un ritorno che profuma di nostalgia. Per chi è cresciuto negli anni Novanta, Dragon Ball non è solo un anime, ma piuttosto un pezzo della propria infanzia. Per molti di noi, probabilmente, è stato il primo vero incontro con l’animazione giapponese, quello che ci ha fatto scoprire un universo di combattimenti impossibili, trasformazioni leggendarie e personaggi destinati a rimanere impressi nella memoria. Ritrovare Goku oggi significa, inevitabilmente, tornare un po’ bambini.

Non a caso, dunque, è proprio questa la sensazione che accompagna il debutto di Dragon Ball Super: Beerus, arrivato in Giappone l’11 ottobre 2026 e disponibile in Italia su Crunchyroll e su Disney+ (a partire dal 14 ottobre). Prodotta da Toei Animation, con Matsuto Seya alla composizione e supervisione registica e Tadayoshi Yamamuro alla direzione generale dell’animazione, la serie ripropone l’inizio di Dragon Ball Super attraverso sequenze ridisegnate, nuove animazioni e una narrazione rielaborata. Il primo episodio, intitolato The God Who Destroys (Il Dio che distrugge), rappresenta un esordio decisamente promettente.

Dragon Ball Super: Beerus, un primo episodio all’insegna della nostalgia

Il pilot ci riporta in un mondo finalmente in pace dopo la sconfitta di Majin Bu. Ritroviamo Goku nella sua quotidianità, circondato dalla famiglia, con quella spontaneità e quell’inguaribile desiderio di diventare più forte che lo hanno sempre contraddistinto.

È un ritorno alle origini che funziona soprattutto sul piano emotivo. Rivedere personaggi che ci accompagnano da decenni, ascoltare le loro voci e riconoscere le dinamiche familiari significa riscoprire tutto ciò che ha reso Dragon Ball un fenomeno generazionale. Particolarmente suggestivo è il momento dedicato all’allenamento mentale di Goku, che attraverso il ricordo dei suoi vecchi avversari richiama alla memoria alcune delle battaglie più iconiche della saga. Una sequenza che diventa una vera dichiarazione d’amore alla storia del franchise, capace di entusiasmare soprattutto gli spettatori di lunga data.

Nel frattempo, il risveglio di Beerus, il Dio della Distruzione, introduce una minaccia destinata a sconvolgere nuovamente gli equilibri dell’universo. Il racconto alterna così la leggerezza della quotidianità alla promessa di scontri spettacolari, recuperando quella combinazione di umorismo, affetto e adrenalina che costituisce l’essenza dell’opera di Akira Toriyama.

Animazioni magnifiche e un’opening che lascia senza fiato

Dragon Ball Super: Beerus, Goku

Se la nostalgia rappresenta il cuore emotivo dell’episodio, il comparto tecnico è senza dubbio uno dei suoi maggiori punti di forza. Le animazioni appaiono più fluide, dinamiche e dettagliate, valorizzando le possibilità offerte dalle tecnologie contemporanee senza tradire l’identità visiva originale.

È proprio questo l’aspetto più convincente dell’operazione: Dragon Ball Super: Beerus non cerca di reinventare esteticamente un classico, ma di restituirgli nuova vitalità. I personaggi conservano l’espressività e il tratto riconoscibile dell’universo di Toriyama, mentre gli effetti energetici e la costruzione delle sequenze d’azione acquistano maggiore spettacolarità.

Una menzione speciale merita l’opening, semplicemente pazzesca. Accompagnata da ONOGAMI di MEGATERA・ZERO, è un concentrato di energia, combattimenti e immagini mozzafiato, perfettamente in sintonia con lo spirito della saga. Una sigla capace di trasmettere immediatamente quell’entusiasmo che soltanto Dragon Ball sa evocare.

Naturalmente, siamo soltanto all’inizio e sarà necessario capire se questa qualità riuscirà a mantenersi costante. Ma il primo episodio lascia sensazioni estremamente positive. Dragon Ball Super: Beerus dimostra che si può guardare al futuro senza dimenticare il passato. E per chi è cresciuto aspettando di vedere Goku trasformarsi in Super Saiyan davanti alla televisione, questo ritorno ha già qualcosa di speciale: la sensazione che, nonostante siano trascorsi tanti anni, la magia sia ancora tutta lì.

Dove vedere Dragon Ball Super: Beerus in streaming

Dragon Ball Super: Beerus ha debuttato in Italia l’11 ottobre 2026 su Crunchyroll, dove il primo episodio è già disponibile in lingua originale sottotitolata. Dal 14 ottobre la serie arriverà anche su Disney+, con un nuovo episodio ogni settimana. Gli appassionati potranno inoltre seguirla attraverso ANiME GENERATION, il canale di Yamato Video disponibile su Prime Video. E non è finita: anche Netflix ha annunciato l’arrivo dell’anime nel proprio catalogo durante il mese di ottobre, sebbene non sia stata ancora comunicata una data precisa. Un ritorno in grande stile, dunque, che permetterà a diverse generazioni di spettatori di riscoprire le avventure di Goku.

Recensione

Regia—4
Sceneggiatura—4
Fotografia—4
Recitazione—4
Sonoro—5
Emozione—5
Media finale
4,3/5
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