Ancora più divertente, scorretto e sboccato: RIP – Roast in Peace 2 è la nuova stagione dello show comico di Prime Video condotto da Michela Giraud. Dopo il successo della prima edizione, la piattaforma di Amazon ha riconfermato il format irriverente che vede cinque vip defunti assistere al loro funerale. Quattro comici hanno il compito di ricordarli con i loro “roast”, una serie di prese in giro che diventano commemorazioni ironiche e taglienti volte a far ridere e “pungere” il vip defunto di turno.
Stavolta, lo show di Prime Video alza la posta in gioco chiamando in causa Alessandro Borghese, Asia Argento, Fedez, Simona Ventura e Giuseppe Cruciani. Riconfermati due comici della passata stagione, l’ex vincitore Stefano Raponi ed Eleazaro Rossi, a cui si aggiungono le new entry Martina Catuzzi e Max Angioni.
RIP – Roast in Peace 2: un’edizione ancora più dissacrante

Affinché una serie o un programma funzionino c’è sempre bisogno di trovare il cast giusto. La prima stagione era una novità assoluta e c’era necessità di testare il terreno per capire quale pubblico avrebbe apprezzato. E’ un programma in cui vige il politicamente scorretto, non si fanno sconti a nessuno: il vip preso di mira è consapevole che i comici saranno spietati, andranno a toccare tasti talvolta anche delicati pur di riuscire a raccogliere il consenso del pubblico in sala.
Infatti, dopo aver ascoltato i comici e i loro “roast” ai diversi personaggi pubblici defunti per finta, le persone sedute possono esprimere la loro preferenza tramite un gettone che verrà raccolto dai concorrenti. I voti decisivi, però spetteranno ai defunti protagonisti, che dovranno premiare il comico che li ha fatti più arrabbiare ma anche divertire. Quest’anno c’è una novità con l’ingresso degli “inconsolabili”, personaggi legati ai vip che vogliono lasciare un proprio ricordo al defunto.
RIP – Roast in Peace 2 è ancora più dissacrante. I comici non risparmiano battute taglienti sull’operazione al pancreas che ha subito Fedez; oppure sul figlio riconosciuto ma mai incontrato di Alessandro Borghese; sui flop televisivi di Simona Ventura; sulle idee politiche di Giuseppe Cruciani; sul passato scabroso di Asia Argento. La pungente ironia fa da padrona al programma, che si conferma un prodotto di qualità ironico ed esilarante. Anche se talvolta i comici utilizzano un linguaggio che oltrepassa certi confini.
Michela Giraud è perfetta alla conduzione. Simpatica, sarcastica, spontanea, la comica romana è un vulcano di energia. Sa mettere a proprio agio i suoi ospiti, interagisce con essi e con i suoi concorrenti. Allo stesso modo sa farsi “rispettare”, mettendo in chiaro, con la sua verve comica e un po’ rude che la contraddistingue, che è lei ad essere la padrona di casa. La Giraud è impeccabile anche nel look: mise nera, un outfit da funerale, che sa essere sensuale e casual senza risultare volgare.
RIP – Roast in Peace 2: Alessandro Borghese e Fedez al top

La seconda stagione, come abbiamo detto, ha un cast all’altezza anche se alcuni di loro non sono propriamente entrati in partita. I più scoppiettanti sono Fedez e Alessandro Borghese. Il rapper ride di sé e degli altri con una semplicità assolutamente coinvolgente: sono tante le volte in cui lo vediamo letteralmente in lacrime per le troppe risate. Borghese, seppur non un comico per natura, ha dimostrato di saper fare dell’ironia specialmente su sé stesso. Anche Giuseppe Cruciani sa tenere palla, mostrandosi per com’è: senza peli sulla lingua.
Sottotono, invece, Asia Argento e Simona Ventura: da due donne così forti ci si aspettava sicuramente un maggior coinvolgimento, invece la conduttrice risulta fin troppo “buona” di fronte alle cattiverie dei comici.
Anche con RIP – Roast in Peace 2, Prime Video si conferma una piattaforma dove la comicità la fa da padrona. E c’è bisogno di più programmi divertenti e spontanei.





