Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2026, Le Fantome de L’Opera – L’amore immortale è una rilettura in chiave moderna del romanzo di Gaston Leroux, pubblicato nel 1910. Dell’opera ne sono state fatte diverse versioni, e quella più recente è diretta da Alexandra Castagnetti con protagonista Deva Cassel.
Il regista con le due attrici (oltre alla Cassel, anche Laïka Blanc-Francard) e i produttori hanno presentato il film nella Capitale.
Le Fantome de L’Opera – L’amore immortale: la genesi del film e la scelta di attualizzare il classico

Castagnetti ha raccontato di aver sempre voluto realizzare un film tratto da Il Fantasma dell’Opera: “Quando ho avuto l’opportunità di immaginare un nuovo adattamento, volevo che fosse come un’opera sullo schermo. Con un grande spettacolo, una grande storia d’amore, l’onirismo, la danza, la musica, uno spettacolo grandioso, perché per me l’opera era questo. Ho vissuto con questo sogno insieme a mio padre, e volevo fargli un omaggio.”
Il regista ha scelto di attualizzare il romanzo originale, aggiungendo nuovi elementi: “Devo dire che la sfida per me era creare un’opera e un balletto completamente nuovi. Dunque, l’Orfeo – lo spartito, la partizione maledetta della storia – in realtà non esiste: l’abbiamo creato noi insieme al compositore Dan Levy e alla coreografa Marion Motin. Partendo da questa sfida, abbiamo costruito il personaggio, il fantasma e il lavoro con il coreografo Romain Duris.”
Amicizia o rivalità? Deva Cassel e Laïka Blanc-Francard parlano del loro rapporto sul set
Deva Cassel ha spiegato come il film le abbia fatto scoprire qualcosa in più su se stessa: “Ho scoperto una mia fisicità. Era molto importante trovarla per il personaggio di Anastasia, ma è servito anche a me come persona: mi ha aiutato a trovare una coscienza del corpo che prima non avevo e a raggiungere una sincronizzazione tra corpo e mente.”
Laïka Blanc-Francard, che interpreta Georgina, amica e ballerina di Anastasia nel film, ha vissuto un’esperienza simile a quella del suo personaggio: “Ho vissuto un periodo in cui avevo molto dolore nel cuore, ed è stato interessante fare questo parallelismo con il lavoro di attrice: pensare ‘ho dolore, sono stanca, ma devo arrivare in fondo e dare il meglio di me’. Il personaggio di Georgina mi ha aiutato a riscoprire questa volontà e questa forza.”
Il rapporto tra le due è stato molto sereno, e ad unirle è stata l’atmosfera che si respirava sul set: “Anche se tra noi non c’era competizione, condividevamo la stessa sensazione: eravamo entrambe in quel luogo, in qualche modo intimidite dalla storia e dalla responsabilità di rendere onore ai nostri rispettivi personaggi. Ci siamo chieste come avremmo trovato la forza insieme e come ci saremmo sostenute nei momenti difficili, che in un set cinematografico possono capitare.”
Le due attrici hanno anche svelato di essere superstiziose o, quantomeno, di credere in forze al di là della nostra percezione. Deva Cassel ha spiegato come percepisce l’idea dei fantasmi: “Che si tratti di un parente andato via troppo presto, di un amico o di un grande amore, credo che l’amore in generale sia prima di tutto ascolto: l’ascolto di se stessi che si riflette nell’ascolto dell’altro. Credo che sia bello credere che l’amore sia immortale e possa essere trovato ovunque. Per me, ovviamente, è così.”
Per Laika, l’esperienza sul set è stata molto più intensa, favorita anche dal set all’interno dell’Opera di Parigi: “Penso a tutte le persone che ho perduto che continuano a esistere nelle canzoni che ascolto, nei libri che leggo, nei poemi. Il film parla proprio di questa trasmissione transgenerazionale attraverso l’arte e le persone che, pur non essendoci più, restano con noi nei ricordi per supportarci. Questa sensazione l’ho vissuta fortemente anche sul set: l’Opera ha un’atmosfera particolare, le sue mura e le sue sale sembrano custodire innumerevoli storie.”
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