Il più improbabile, folle, bizzarro, sessualmente assatanato e letale degli insegnanti. In una parola, il migliore. Il modo più felice di avvicinarsi a Assassination Classroom – L’ora di tutti noi, regia di Masaki Kitamura dal celebre manga di Yusei Matsui, è non saperne poi tanto. È più facile, così, farsi travolgere dall’assurdo mix di azione, umorismo, sentimento, pedagogia, sesso e senso di morte incombente che plasma, secondo le sue surreali coordinate, storia e personaggi. Alla base del film c’è un intento celebrativo. L’occasione è rappresentata dai dieci anni dell’omonima serie anime, che comincia nel 2016 e conta due stagioni; Assassination Classroom – L’ora di tutti noi porta sul grande schermo pagine inedite del manga, non affrontate dalla serie.
Se l’impressione è quella, non del tutto soddisfacente da un’angolazione di rigorosa aderenza ai canoni della grammatica cinematografica, del film collage (dis)organizzato secondo un principio di stringente incoerenza, pensare troppo alla forma, alla purezza della struttura, a un certo modo integro e geometrico di fare le cose sarebbe sbagliato. Assassination Classroom – L’ora di tutti noi è un film rinfrescante per come, omaggiando l’irriverente e sentimentale spirito del manga, si sbarazza della sobrietà rimpiazzandola con un cinema sbilanciatissimo, esagerato, emotivamente denso. Questo lucido sberleffo alle regole è il migliore insegnamento del più strambo degli insegnanti, e il film è il suo one man show. Si chiama Korosensei, qualunque cosa sia.
Ci sono le premesse assurde, e poi c’è quella di Assassination Classroom – L’ora di tutti noi

Ci sono tre tipi di premesse: le premesse, le premesse strambe e le premesse inclassificabili come quella di Assassination Classroom. Il manga è serializzato dal 2012, pubblicato sulla prestigiosa, leggendaria rivista Weekly Shonen Jump, quella di Dragon Ball, Naruto, One Piece, Captain Tsubasa (!). Buona parte del successo in tre formati – manga, anime, cinema – del lavoro di Yusei Matsui dipende dall’ibrida atmosfera e dalla follia controllata del protagonista. Ancora più strambo di Korosensei, è il suo ingresso in scena e le cose che fa. È un mostro giallo vagamente somigliante a un grosso polpo. Può raggiungere la velocità Mach 20, ha fatto cose molto brutte alla luna e a un certo punto decide, chissà perché, di concedersi una pausa dalla distruzione sistematica. Assassination Classroom – L’ora di tutti noi è la collezione di momenti esemplari nel sabbatico di Korosensei. Messi da parte i propositi vendicativi, raggiunge la Terra per dedicarsi alla cosa che più gli sta a cuore: l’insegnamento.
Riassumendo quindi la sobria premessa: un letale polpo giallo che cambia colore a seconda dello stato emotivo, collezionista di riviste pornografiche, pettegolo, indiscreto osservatore della vita sentimentale dei suoi pupilli, avvinazzato e molesto autore di missive compromettenti a attrici famose, all’improvviso si mette a insegnare in una scuola media giapponese. Prende la classe più complicata, la 3-E, sfidando gli allievi a trovare modi sempre più efficaci per ucciderlo e rivelandosi, nel frattempo, il più devoto, professionalmente integro ed empatico dei professori. Diventare i migliori assassini per essere persone migliori: dove collocare moralmente la geniale maliziosa premessa? Conta poco.
L’importante è che Assassination Classroom – L’ora di tutti noi la sviluppi in modo comicamente squilibrato e adrenalinico cercando, nel lavoro sui toni, un punto di incontro tra la curiosità dei neofiti e il legittimo interesse dei fan storici in cerca di dinamiche riconoscibili e una rinfrescata al modello che non ne tradisca lo spirito. Non è la messa in scena – la standardizzata appagante animazione, l’onnipresente colonna sonora – la ragione dell’efficacia del film. La sua vitalità è un’atmosfera flessibile e un bel ritmo. L’esuberanza di Assassination Classroom – L’ora di tutti noi sembra fatta per colpire, stordendolo, proprio il segmento di pubblico che della storia sa poco o nulla.
I maestri migliori sono i più inconsueti?

Assassination Classroom – L’ora di tutti noi è la variante deformata e psichedelica del più classico dei racconti di formazione, è un po’ come provare a volare fingendo di scordarsi della forza di gravità; solo che funziona. Il focus è sui giusti insegnanti, sul peso che hanno nella vita delle persone e su come, spesso, siano i maestri fuori dagli schemi a fare il lavoro nella maniera più integra e pulita.
Assassination Classroom – L’ora di tutti noi è la storia di tanti umani – Nagisa, Sugaya, Kataoka, caratteri definiti con rigorosa attenzione rispetto alla multiforme personalità del protagonista – ma l’ancora è l’enigmatico e folle Korosensei. La personalità sfaccettata, vagamente scorretta e sentimentale del mostro, ora eroe senza macchia ora villain, riassume il complicato ma stimolante tentativo del film di Masaki Kitamura: trovare un equilibrio ragionevole tra assurdità e realismo. Se il film è ibrido di forma sommando azione, umorismo, spettro morale ambiguo e sentimento, e del tutto irrealistico narrativamente, il suo discorso è sobrio e lucido, e limpidi i sentimenti.
La follia contiene gli eccessi sentimentali e involontariamente retorici del film; i limiti, sono di carattere generale. Greatest hits e raccolta di rarità, Assassination Classroom – L’ora di tutti noi paga l’incostanza e la frammentarietà della sua natura episodica, costringendo la soglia d’attenzione dello spettatore a oscillazioni continue. La collezione di aneddoti rispetto a un tema generale rende più agevole la lettura del film ai fan storici, proprio come l’alchimia dei generi e l’ibrida atmosfera possono curiosamente stimolare l’interesse dei nuovi arrivati.
I difetti non vanno ingigantiti: Assassination Classroom – L’ora di tutti noi colpisce e merita la promozione con voto più che dignitoso proprio per l’esuberante follia della sua premessa, e per la coerenza con cui si diverte a svilupparla. Il film conferma, sottilmente, la vitalità e l’irriducibilità agli schemi dell’universo anime, oasi di libertà creativa in un panorama altrimenti fiacco e prevedibile con ostinazione. Korosensei ci insegna a rispettare le regole, facendole allegramente a pezzi.
Assassination Classroom – L’ora di tutti noi arriva nelle sale italiane grazie a Eagle Pictures in collaborazione con Yamato Video per tre giorni, il 14, 15 e 16 settembre 2026.





