Tutto è franchise o può diventarlo, alle giuste condizioni. Un pratico esempio: capita, dato che il rapporto di Hollywood con il tempo è malleabile e cervellotico come in un film di Christopher Nolan, che Amori & incantesimi, fantasy-horror-romantico diretto da Griffin Dunne con Nicole Kidman e Sandra Bullock, trovi il sequel a tempo quasi scaduto, tre decenni dopo. È magia anche questa? Sono 28 gli anni che separano il primo capitolo (1998) da Amore & incantesimi 2, regia di Susanne Bier e script di Akiva Goldsman, Georgia Pritchett e Kelly Marcel dal romanzo “The Book of Magic” di Alice Hoffman.
Nel frattempo sono successe molte cose, la più pertinente è che l’industria dello spettacolo americano, in modo drastico e forse senza appello, ha scelto accantonato qualsiasi pretesa di originalità in favore della meccanica ripetizione del già visto e del già fatto. Il film del 1998 scontentò la critica e tenne botta onorevolmente con il pubblico, riuscendo a guadagnarsi uno zoccolo duro di affezionati e il lusinghiero status di cult. L’attesa è carica di aspettative per Amori & incantesimi 2. La parolina magica, cult, non basta più. Indirettamente ce lo rivela il cast: più ampio, e trasversale anagraficamente.
In Amori & incantesimi 2, tre generazioni di attrici affrontano un’antica maledizione

I numeri del film sono quattro più due. Quattro come le streghe Owens, che ritornano: le zie, Frances (Stockard Channing) e Jet (Dianne Wiest), e le nipoti, indiscusse protagoniste, Sally (Sandra Bullock) e Gilly (Nicole Kidman). Due come le new entry, Kylie (Joey King) e Antonia (Maisie Williams). Se il film è 100% contemporaneità hollywoodiana per la facilità con cui cede ai suoi peggiori istinti – soprattutto l’ostinato rifiuto dell’originalità – Susanne Bier prova a compensare inscenando un’orgogliosa rivendicazione della sorellanza e uno sguardo tutto al femminile incastrando ben tre generazioni di interpreti. Va aggiunto che l’intreccio ha il pregio di una limpida semplicità.
Un maleficio all’epoca della capostipite, Maria, segna la vita delle discendenti Owens, tutte streghe: non possono amare, riamate, senza causare la morte del partner. Sorprendentemente, il disguido crea non pochi problemi emotivi alle protagoniste, che però scelgono di non rispondore alla sfida nello stesso modo. Mentre Sally ha deciso di accantonare la magia e provare a regalare alle figlie Kylie e Antonia una vita il più possibile normale, mentre Gilly e le zie Frances e Jet affrontano la situazione senza nascondere la propria identità.
Amori & incantesimi 2 è la storia della famiglia Owens nel momento in cui la maledizione torna a colpire: il fidanzato di Kylie, Gideon (Xolo Maridueña) è in pericolo. Il sequel cerca la sua giustificazione nell’idea del tempo circolare e torna ai primordi della storia familiare, in Inghilterra, frugando nell’eredità della capostipite Owens in cerca della chiave per annullare l’incanto. Per un film quasi tutto al femminile, il quasi va riferito a Lee Pace nei panni dell’ambiguo professore dell’occulto Ian Wright. Un po’ trascurato dall’esile, troppo esile, script.
In Amori & incantesimi 2: un sequel che fatica a sostenere il confronto con l’originale

Oggi Amori & incantesimi funziona per le stesse ragioni che all’epoca ostacolarono il suo successo: l’elogio della sorellanza e una struttura flessibile intreccio di commedia romantica, fantasy e, perché no, anche horror. Amori & incantesimi 2 è il prodotto di un mondo diverso e di un cinema più aperto alla celebrazione (esteriore) della sorellanza, disposto a considerare il mix di generi, persino negli eccessi di un’involontaria e ambigua confusione, un’accettabile e nel complesso razionale proposta. Va detto che, dentro e fuori, Amori & incantesimi 2 è un amalgama sobrio di romanticismo e impasto fantasy, con poche studiate incursioni horror a complicarne l’armonia.
Susanne Bier cerca di servire la purezza dello spettacolo eliminando qualsiasi elemento di complicazione, sia esso formale, narrativo o di caratterizzazione. È interessante la geometrica disposizione delle protagoniste, la schematicità (ammorbidita dalla brillantezza delle interpreti) che divide il blocco delle sei Owens in due classi, quella delle esuberanti e un po’ scapestrate, Dianne Wiest, Nicole Kidman, Joey King, e le riflessive Stockard Channing, Sandra Bullock e Maisie Williams. Il film è più sofisticato e consapevole della maggior parte dei prodotti commerciali hollywoodiani, ma ha difetti di impostazione difficilmente sormontabili. I problemi partono dallo squilibrato copione, troppi nomi e non abbastanza spazio per tutte/i. Se nel caso di Lee Pace, comprimario per forza di cose, il problema è un minutaggio inadeguato e basta, è inspiegabile e colpevole la marginalità riservata dalla storia a Maisie Williams. Manca poi un villain che sappia materializzare – in carne, ossa e cattive intenzioni – il male che avvelena la felicità delle protagoniste.
Amori & incantesimi 2 è il passepartout per una nuova generazione di fan e un decoroso pretesto per il rewatch del primo capitolo. Ha inoltre il merito di permettere a Sandra Bullock e Nicole Kidman di giocare con il proprio profilo prestigioso muovendosi su terreni più liberi, giocosi e autoironici del solito. Nulla di tutto questo basta a fugare l’impressione di un sequel fiacco e poco convinto, che non tiene testa a un originale magari imperfetto ma che dalla sua aveva una rappresentazione inedita e un certo modo trasversale di fare cinema di genere.
Sulla falsariga di una colonna sonora che mescola, senza convinzione e con fare posticcio, classici pop di ieri e oggi, da Stevie Nicks a Olivia Rodrigo, Amori & incantesimi 2 limita la sua ragion d’essere all’alto profilo dei nomi coinvolti – compresa Susanne Bier, troppo impersonale la sua impronta – e conferma che la vera maledizione di Hollywood è l’incapacità di tirar fuori alcunché di vitale da una serialità esasperata oltre ogni limite. Non tutto dovrebbe essere franchise, eppure tutto è franchise.
Amori & incantesimi 2 arriva nelle sale italiane il 10 settembre 2026 distribuito da Warner Bros. Pictures Italia.




