Durate il Lucca Comics and Games 2026 abbiamo incontrato Matthew Walker!
C’è da dire che il Lucca 60 Legacy è stato molto più di una semplice ricorrenza: è stato il manifesto di un successo ineccepibile. Un traguardo celebrato con una marea di investimenti, una passione smisurata e una macchina organizzativa capace di regalare risultati straordinari. Per chi vive il festival, la sensazione è quella di trovarsi travolti da una quantità di appuntamenti e ospiti tale da far girare la testa a qualsiasi appassionato di cultura pop, il tutto accompagnato da un gradimento del pubblico che invade le strade e le piazze con un entusiasmo contagioso e capace di scaldare il cuore.
In mezzo a questo caleidoscopio di incontri con autori e creativi da ogni angolo del mondo, a noi è toccata una di quelle occasioni che lasciano il segno: scambiare due chiacchiere con Mathew Walker, regista di Shaun the Sheep – Operazione Z.U.C.C.A., nei cinema a partire dal 28 ottobre 2026.
Abbiamo chiesto al regista il perché di un film di Shaun a tema Halloween.
“La vera essenza di questo nuovo capitolo cinematografico della pecora più famosa del mondo risiede in una necessità fondamentale: la voglia di esplorare territori inediti.” – ci ha detto – “Come ci ha raccontato lo stesso Matthew, dopo l’avventura nello spazio era imperativo trovare uno stimolo nuovo, qualcosa che potesse riaccendere la miccia della creatività. E il tema di Halloween si è rivelato semplicemente perfetto. Shaun, d’altronde, possiede una malleabilità unica. Grazie alla sua caratteristica più iconica, comunicare interamente senza l’uso della parola, affidandosi solo a una fisicità dirompente e a gag visive fulminanti, il personaggio riesce ad abitare qualsiasi situazione in cui lo si voglia inserire, trasformandola in una storia universale, e la paura era un terreno molto affascinante da esplorare.”
Shaun Vita da pecora – Operazione Z.U.C.C.A: la Aardman e l’intelligenza artificiale nell’animazione
La conversazione con il regista ha toccato inevitabilmente anche i grandi temi del nostro presente, a partire dal rapporto tra il mondo dell’animazione e l’avanzata incalzante dell’intelligenza artificiale.
La posizione degli studi Aardman, custodi di una tradizione artigianale ineguagliabile, è netta e priva di compromessi. Le loro produzioni nascono da cose fisicamente costruite: dalle scenografie minuziose ai pupazzi modellati a mano. In questo processo, l’aspetto umano è assolutamente predominante. Walker ha sottolineato con forza come le capacità e la sensibilità degli artisti siano infuse direttamente in ogni singolo fotogramma. La speranza, neanche troppo nascosta, è che l’intelligenza artificiale non riesca mai a replicare in modo davvero efficace ciò che fanno le mani e la mente degli animatori.
La nostra intervista video a Matthew Walker, regista di Shaun Vita da pecora – Operazione Z.U.C.C.A
Vi lasciamo al video dell’intervista, dove ci siamo divertiti a giocare, creando una situazione diversa in cui l’intervistato finisce per fare praticamente tutto da solo, trasformando un momento classico in qualcosa di completamente inaspettato e divertente.
Conclusioni di questa edizione dei 60 anni Lucca C&G
In un mondo che volge lo sguardo a soluzioni digitali sempre più distanti dalla manualità dell’uomo, Shaun the Sheep rappresenta un prezioso punto di riferimento. È la prova tangibile che la creatività umana non è affatto finita e che i punti di vista artigianali, imperfetti e geniali saranno sempre immensamente più affascinanti di un risultato comodo, freddo e veloce. E forse non è stato un caso poter raccontare questo episodio in prima persona perché, in fondo, Shaun e lo spirito di Lucca Comics sono fatti della stessa materia: sanno adattarsi ai tempi che corrono senza mai tradire la loro vera natura e sono pensate per generare emozioni vere, e la cosa più bella è che, in questa grande storia fatta di momenti irripetibili, noi ne possiamo essere i protagonisti.





