Send Help: la recensione del survival movie di Sam Raimi con Rachel McAdams

Immaginate di trovarvi su un’isola deserta insieme al vostro peggior nemico, questa è la premessa di Send Help: un incubo per Linda Liddle (Rachel McAddams), remissiva dipendente di un’azienda per cui si aspettava di fare il salto di qualità. Invece, alla morte del CEO che le aveva promesso la promozione, la donna si trova ad avere a che fare col figlio, Bradley Preston (Dylan O’Brien): un giovane sessista che la maltratta.

Eppure lui ha bisogno di lei per un ultimo lavoro a Bangkok. A causa di una turbolenza, l’aereo sul quale viaggiavano viene colpito; l’equipaggio muore, mentre Linda e Bradley sono gli unici sopravvissuti. Bloccati su un’isola sperduta nell’Oceano, tra loro inizierà una lotta per la sopravvivenza con la tensione che aumenta di volta in volta.

Sam Raimi è un maestro dell’horror, ma è anche un genio quando si tratta di esplorare stili cinematografici in un unico film. Send Help segna il suo ritorno al genere che lo ha contraddistinto, esattamente diciassette anni dopo Drag Me To Hell. La pellicola si identifica come un survival movie dalle tinte comedy e ovviamente splatter. Il ritmo è avvolgente; seppur impieghi una ventina di minuti per carburare, la narrazione parte spedita concentrandosi sui due protagonisti della vicenda.

Rachel McAdams è spiritosa e forse una delle attrici più sottovalutate a Hollywood, capace di passare con molta naturalezza dal genere drammatico alla commedia, fino all’inedita veste di reginetta dell’horror. Anche se non possiamo propriamente inserire il personaggio di Linda in questa categoria. La donna è un’impiegata frustrata che sembra incassare colpi su colpi, fino a quando non esplode. La sua qualità maggiore? Lo spirito di sopravvivenza poiché è un’appassionata di reality show stile Survivors. Ecco perché quando si ritrova naufraga, la sua nuova condizione non sembra minimamente buttarla giù.

L’isola trasforma completamente Linda, o forse non c’è bisogno. Forse è sempre stata così. L’isola fa emergere i lati più nascosti di una persona, e anche Bradley, riluttante, deve ammettere di aver sottovalutato Linda.

Seppur costituito da una trama piuttosto basilareSend Help trova il suo punto di forza nei due protagonisti – specialmente Rachel McAdams, che è al top – e nella sceneggiatura, che ha la capacità di passare da un tono drammatico a quello comico e horror, sfiorando addirittura il romantico, portandoci a chiedere chi tra Linda e Bradley sopravvivrà o se ne usciranno vivi entrambi.

Il finale è telefonato, ma lascia con qualche interrogativo in più: senza spoilerare diremo che quello sguardo lascia molti dubbi, e forse qualche risposta, su come siano andate davvero le cose.

Recensione

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