Si è conclusa il 12 luglio 2026 a Palermo la 21ª edizione del Sole Luna Doc Film Festival, che per una settimana ha trasformato la GAM – Galleria d’Arte Moderna e Palazzo Branciforte in un punto d’incontro per il grande documentario internazionale. Tra proiezioni, incontri con gli autori, masterclass e dibattiti, la manifestazione ha confermato la propria crescita, registrando oltre 10 mila presenze distribuite tra 41 film in programma, talk e appuntamenti collaterali.
A tracciare un bilancio dell’edizione è stata la presidente Lucia Gotti Venturato, che ha sottolineato la forte partecipazione del pubblico, composto non soltanto da palermitani ma anche da numerosi visitatori italiani e stranieri. Durante la serata conclusiva ha inoltre ricordato Ninni Panzera, figura storica della promozione culturale siciliana e fondatore, tra gli altri, del Messina Film Festival e della Casa del Cinema di Taormina, scomparso nei giorni scorsi. “È stato un punto di riferimento per il Coordinamento dei Festival in Sicilia”, ha dichiarato.
Secondo i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura, il festival continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama del cinema documentario europeo. Negli anni Sole Luna è diventato un laboratorio permanente di formazione grazie alla collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia e al progetto Itineranze Doc, dedicato ai giovani registi emergenti. L’edizione 2026 ha inoltre ampliato il proprio sguardo verso il cinema sperimentale e la videoarte, ospitando il regista e artista visivo spagnolo Carlos Casas.
Sole Luna Doc Film Festival 2026: il miglior documentario è The Beauty of the Donkey

La cerimonia di premiazione, alla presenza del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, ha visto protagonista The Beauty of the Donkey di Dea Gjinovci (Svizzera, Kosovo, Francia, Stati Uniti, 2025), che si è aggiudicato sia il Premio per il Miglior Documentario sia il Premio del Pubblico.
La giuria internazionale — composta da Basma al-Sharif, Letizia Gullo, Kinshuk Surjan, Adele Tulli e dal musicista Joe Schievano — ha premiato il film per la sua capacità di trasformare una memoria personale in un racconto collettivo di rinascita. Il documentario segue il ritorno di Asllan nel villaggio kosovaro in cui è nato, accompagnato dalla figlia, la regista Dea Gjinovci, in un viaggio che affronta le ferite lasciate dalla guerra e il valore della riconciliazione.
Night Shift è il miglior cortometraggio
Il riconoscimento per il Miglior Cortometraggio è stato assegnato a Night Shift di Megumi Lim e Marian Prysiazhniuk (Ucraina, 2025).
Ambientato nella città di Kharkiv, il film racconta la quotidianità di una popolazione costretta a convivere con il conflitto. Nelle motivazioni, la giuria ha definito l’opera una potente riflessione sull’attesa e sulla paura, capace di mostrare come la guerra finisca per insinuarsi nella normalità delle vite di ogni giorno.
Tutti gli altri premi
Tra i riconoscimenti più importanti figura anche A Fox under a Pink Moon di Mehrdad Oskouei e Soraya, che ha ricevuto il Premio Sole Luna – Un ponte tra le culture, assegnato dalla presidente del festival, oltre alla Menzione Speciale per la Fotografia.
La Menzione Speciale per la Colonna Sonora è andata invece a Polyphem di Ilaria Di Carlo, premiato per l’utilizzo della musica come elemento narrativo capace di accompagnare con delicatezza dolore, memoria e speranza.
Doppio riconoscimento per A Hidden di Monika Kotecka, vincitore del premio per la Miglior Regia e di una Menzione Speciale assegnata dalla Giuria degli Studenti.
Il premio per il Miglior Montaggio è stato conferito a Do You Love Me di Lana Daher, documentario che ricostruisce la storia del Libano attraverso immagini d’archivio pubbliche e private.
Il Premio Soundrivemotion, dedicato al miglior sound design e assegnato da Joe Schievano, è stato attribuito a Despite the Scars di Felix Rier, premiato per il lavoro sonoro che accompagna il racconto della crisi ambientale.
I premi delle giurie speciali
Anche quest’anno sono stati assegnati i riconoscimenti delle due giurie dedicate ai giovani.
La Giuria degli Studenti Liceali, composta da studenti degli istituti Almeyda e Maria Adelaide di Palermo, ha scelto come miglior cortometraggio Everyday in Gaza di Omar Rammal, premiandolo per la capacità di raccontare la quotidianità delle persone che vivono nella Striscia di Gaza, restituendo umanità a una realtà spesso conosciuta soltanto attraverso le cronache.
Lo stesso film ha ricevuto anche una Menzione Speciale dalla Giuria Nuove Cittadinanze, che ne ha evidenziato il racconto autentico della resilienza dei protagonisti.
La Giuria Nuove Cittadinanze, composta da giovani provenienti da diversi Paesi coinvolti nelle attività dell’impresa sociale Moltivolti, ha invece assegnato il premio come miglior cortometraggio a As the Crow Flies di Clara Lacombe, storia del giovane Amadou, tredicenne in fuga dalla Guinea Conakry, apprezzata per la forza del messaggio e per l’originale linguaggio visivo.
La Menzione NonSoloFilm.it

Tra i riconoscimenti dedicati ai nuovi autori, la Menzione NonSoloFilm.it, riservata alla sezione Sicilia DOC, è stata consegnata dalla direttrice della testata Teresa Monaco a Francesco Di Fiore per Vincerai Perderai, saggio di diploma del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo.
Il premio ha voluto valorizzare un’opera capace di raccontare con sensibilità il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, mettendo al centro il valore della crescita condivisa, dell’identità e del gioco di squadra.





