Andiamo a quel paese dove è stato girato? Le location del film di Ficarra e Picone

Andiamo a quel paese dove è stato girato? Segui il nostro itinerario e scopri tutte le location del film di Ficarra e Picone.

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Chissà quante volte siete stati mandati “a quel paese”, per un’opinione diversa, una frase di troppo, un atteggiamento sbagliato o per pura goliardia, chiedendovi magari quale direzione intraprendere per arrivare nella suddetta località.
Insomma, “quel paese” è il luogo in cui tutti mandano o vengono mandati ma che nessuno ha mai visto, almeno fino a qualche tempo fa, quando i comici Ficarra e Picone decisero di impallinarlo nella cartina geografica, ponendolo a sud della Sicilia.
Stiamo ovviamente parlando delle location di Andiamo a quel paese (2014), la commedia diretta da Salvatore Ficarra e Valentino Picone, che si sono occupati anche della sceneggiatura insieme a Fabrizio Testini, Edoardo De Angelis e Devor De Pascalis.

Dove è stato girato il film? Quali sono le location reali che albergano nella fantasiosa messa in scena?

Per raggiungerlo i protagonisti partono da Palermo – la scena del trasloco è stata girata a Siracusa – e attraversano una poetica lingua di asfalto che si disperde tra la vegetazione dorata e i muri a secco, facendo troneggiare qua e là qualche albero dalla folta chioma verde.

Quella strada curvosa è una delle uscite (o entrate) di Ispica, in provincia di Ragusa, meno battuta rispetto a quella principale per questioni di comodità.

Da lì Valentino e Salvatore raggiungono finalmente il paese protagonista, a cui viene affibbiato nella pellicola il nome inventato di Monteforte (ispirato al paese in provincia di Messina, Monforte San Giorgio), mentre nella realtà è Rosolini, una graziosa cittadina sita nella provincia di Siracusa, in cui la presenza dell’uomo ha lasciato cicatrici di bellezza che si concretizzano nell’esistenza di chiese bizantine, villaggi preistorici, ipogei paleocristiani, castelli e palazzi nobiliari.

Resti di epoche che si perdono nella notte dei tempi ma che sopravvivono nonostante la modernità, tra le vie strette e molto simili a miniature da presepe che si agglomerano nel centro storico e gli spazi ampi che l’uomo ha invaso per esigenza del progresso.
Proprio qui, nella Città del Carrubo e del Sacro Cuore, un tempo feudo della contea di Noto, si sono svolte le riprese di Andiamo a quel paese.

Andiamo a quel paese: dove è stato girato? Scopri le location nel nostro itinerario

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La meravigliosa Piazza Garibaldi ha fornito lo scenario principale del film, fungendo nientemeno da ciò che rappresenta ancora oggi, cioè un salotto a cielo aperto in cui la cittadina si ritrova, accessoriato dei servizi basilari a ogni comunità odierna: bar, posta, banca e, chiaramente, un luogo di culto cattolico che è in questo caso la Chiesa Madre, posta al centro tra le piazze gemelle separate da Corso Savoia.

La Chiesa, consacrata a San Giuseppe, è stata progettata nel 1873 dall’architetto Giambattista Pennavaria per poi essere modificata nel 1880 su un progetto dell’architetto Luigi Gugliotta e del geometra Carmelo Leggio.
Il suo impianto risale però al Settecento, quando Francesco Moncada, principe di Lardaria, che fondò Rosolini nel 1713 insieme alla moglie Eleonora Platamone, incaricò l’architetto siracusano Pompeo Picherali di stilarne il progetto.

La struttura, in stile neoclassico, si presenta maestosa ed elegante, dominata ai lati dalle statue di San Pietro e San Paolo. Al suo interno è invece divisa in tre navate con pianta a croce latina e custodisce una serie di sculture, tele dipinte (come Il Battesimo di Gesù di Gregorio Scalia), bassorilievi, un prezioso organo ottocentesco, la statua del patrono della città San Luigi Gonzaga e una reliquia del santo.

Curiosità: fu il popolo ad accelerare il processo di costruzione della Chiesa Madre, tanto che i carrettieri trasportarono gratuitamente i blocchi di calcare estratti dalla cava Scalarangio.

Esternamente la Chiesa Madre, una delle più belle del sud della provincia, è attorniata da una serie di palazzi come il caratteristico Palazzo dell’Orologio e Palazzo Cartia. Sempre qui si trova la vecchia sede del Comune di Rosolini, in cui si svolge il matrimonio tra Valentino e zia Lucia.

Andiamo a quel paese: i bar e le botteghe in cui è stato girato il film

Ma distogliamo per un attimo l’attenzione da Piazza Garibaldi per percorrere la già citata Corso Savoia.
Per effettuare le riprese di Andiamo a quel paese, i due comici siciliani hanno cambiato i sensi di marcia e usato il tratto di strada che solitamente non è percorribile dalle auto. Così, lasciandoci alle spalle il portone d’ingresso della Chiesa Madre, ci troviamo sulla sinistra il bar in cui i paesani passano il tempo bevendo birra e giocando a carte.

Si tratta del Bar Centrale. Proseguendo su questa via potrete notare diversi edifici dalle raffinate decorazioni e molti esercizi commerciali ormai chiusi a causa di un trend che ha pian piano comportato lo spostamento del centro commerciale in altre vie altrettanto centrali, come Via Sipione, in cui si trova anche l’omonimo palazzo.
Ma c’è una bottega che ancora resiste e che appare nel film: quella del barbiere, in cui Nino Frassica fa letteralmente “pelo e contropelo” a tutti gli abitanti della città.

Recensione

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