A volte, basta provare a inseguire i nostri sogni per scoprire una parte di noi rimasta a lungo in silenzio. È da questa consapevolezza che prende vita The Debut, il film diretto e scritto da Jesse Eisenberg e presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2026, dove erano presenti, oltre al regista, anche Julianne Moore, protagonista della pellicola insieme a Paul Giamatti (Jerry Blankenbuehler).
Al centro della storia c’è Mona Friedman, una donna dolce, timida e apparentemente soddisfatta dalla propria vita, che si rende conto di non essere vista davvero da chi le sta accanto. Tra le responsabilità familiari e le aspettative altrui, i suoi desideri sembrano essere rimasti in secondo piano. Invisibile agli occhi di suo marito, a quelli dei suoi figli e dei suoi amici. L’incontro con una compagnia teatrale diventa così l’occasione per mettersi alla prova, riscoprire le proprie capacità e iniziare un percorso inaspettato.
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The Debut, il coraggio di ricominciare

Prodotta da A24, The Debut è una commedia che alterna ironia e introspezione e che ci ricorda che, nella vita, non è mai troppo tardi per fare ciò che amiamo davvero e per riscoprire noi stessi. Durante la conferenza stampa, Julianne Moore ha sottolineato come la possibilità di cambiare non sia legata a una questione di età, genere o cultura. “Non è mai troppo tardi per cambiare e non è mai troppo presto per farlo!“.
Una commedia dolce, brillante, che ci racconta la rinascita di una donna che scopre una forza che non pensava di avere. Cambiare direzione, a qualunque età, è possibile. La trasformazione di Mona, infatti, non riguarda soltanto la scoperta di un talento, ma la capacità di guardarsi in modo diverso e trovare una nuova strada quando il suo copione sembrava già scritto. “È emozionante vedere, a qualunque età, come si possa rivoluzionare la propria vita e trovare finalmente un’altra direzione”.
Eisenberg, regista e sceneggiatore, ha raccontato di essere stato, da ragazzo, timido e poco incline a sentirsi parte di un gruppo. Proprio come Mona, entrare a far parte di una compagnia teatrale gli ha permesso di trovare uno spazio in cui sentirsi accolto, circondato da persone con cui condividere fragilità e passioni. “Ero come Mona. Ero timido e mi sentivo invisibile. Quando sono entrato in una compagnia teatrale ho trovato una casa, una famiglia, persone come me“, ha raccontato. Da questa esperienza è nato The Debut, un film che parla anche di teatro: un ambiente capace di creare legami e offrire nuove opportunità, senza rinunciare a mostrarne anche le stranezze e le contraddizioni.
Una vita il più possibile normale e il ruolo scritto pensando a Julianne Moore

Nel corso dell’incontro, Julianne Moore ha raccontato quanto sia importante, nella vita privata, mantenere un rapporto semplice con la quotidianità. Lontano dagli impegni professionali cerca, infatti, di vivere una vita il più normale possibile: ama indossare abiti normali, uscire senza trucco, prendere la metropolitana e fare la spesa al supermercato. “Mi fa stare bene sentirmi semplicemente una persona normale!“.
Jesse Eisenberg ha, poi, rivelato di aver immaginato Julianne Moore fin dalle prime fasi della scrittura di The Debut. La sceneggiatura è stata costruita tenendo presenti le sue doti interpretative e la sua versatilità, elementi che il regista riteneva fondamentali per restituire tutte le sfaccettature del personaggio. “Julianne è un’attrice straordinaria, elegante e drammatica, ma è anche una clown“, ha spiegato, sottolineando la sua capacità di passare dalla profondità emotiva alla comicità in modo incredibile.
Moore ha ricambiato l’apprezzamento con parole altrettanto entusiaste, definendo la sceneggiatura una delle migliori lette nel corso della sua carriera. A volte, ritrovare se stessi significa semplicemente iniziare a dare ascolto a quella parte di noi che abbiamo lasciato troppo a lungo in disparte. The Debut arriverà al cinema dall’1 gennaio 2027, distribuito da I Wonder Pictures.





