Il cinema indipendente internazionale torna protagonista a Milano con la quarta edizione del Milano Indie Movie Awards (MIMA). Giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 21:30, l’Anteo Palazzo del Cinema di Milano ospiterà una serata interamente dedicata al cortometraggio, con otto opere selezionate, registi e autori presenti in sala e un pubblico chiamato a decretare il vincitore della manifestazione.
Organizzato da Cinebaloss, il MIMA nasce con l’obiettivo di dare spazio e visibilità a produzioni indipendenti provenienti da tutto il mondo, valorizzando autori, linguaggi e sensibilità differenti. Un appuntamento che, giunto al suo quarto anno, rinnova la volontà di portare sul grande schermo opere che spesso faticano a trovare spazio nei circuiti distributivi tradizionali.
La serata sarà condotta da Marco Virgilio e Teodoro Virgilio, direttori artistici del festival, che accompagneranno gli spettatori attraverso le proiezioni e la cerimonia conclusiva. Saranno inoltre presenti diversi autori dei cortometraggi selezionati, offrendo al pubblico la possibilità di incontrare direttamente chi quelle storie le ha ideate e realizzate.
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Milano Indie Movie Awards 2026: otto cortometraggi da cinque Paesi

Il programma della quarta edizione propone otto cortometraggi provenienti da Italia, Repubblica Ceca, Giappone, Stati Uniti e Polonia, attraversando generi e tematiche molto differenti: dalla memoria storica al dramma familiare, dall’horror al fantastico, fino all’animazione e alle riflessioni sulle contraddizioni della società contemporanea.
Ad aprire la selezione sarà Vestigium, cortometraggio italiano diretto da Michele Alberto Chironi. Ambientato nel 1944, durante i rastrellamenti nazisti, il film segue un soldato tedesco che, ormai sopraffatto dalla violenza della guerra, cerca una possibilità di redenzione. Il ritrovamento di alcune fotografie in una casa perquisita lo condurrà verso un percorso di espiazione tragico e violento.
Con Non stare al gioco, di Michela Sartori, il racconto si sposta invece sulle conseguenze della ludopatia. Protagonista è Mario, un uomo di trentacinque anni, marito e padre di una bambina, la cui dipendenza lo trascina progressivamente verso l’isolamento, fino a costringerlo a confrontarsi con una verità difficile da accettare.
L’atmosfera cambia con Murder of Crows, produzione statunitense diretta da Conrad Murphy e Rayne Polkowski. Al centro della storia ci sono due fratelli profondamente legati al culto dei corvi, la cui devozione viene messa alla prova dalla morte di uno degli animali affidati alle loro cure.
Dalla Repubblica Ceca arriva invece Painted Devil, di Bruno Pimentel, che porta il pubblico in una dimensione più vicina al cinema horror. Samantha, braccata da una minaccia misteriosa, trova rifugio nella propria soffitta e cerca di trasformare gli oggetti e i materiali artistici che la circondano in strumenti con cui difendersi.
Tra i titoli italiani figura anche Detached, diretto da Alessia Olivetti. Ambientato in una città borghese dominata da rigide convenzioni sociali, il cortometraggio racconta il rapporto tra Pietro, un bambino sensibile con tratti autistici, ed Erika, la sua insegnante di sostegno. Un legame costruito attraverso piccoli gesti, silenzi e sguardi, destinato a confrontarsi con le complessità delle rispettive vite private.
Con Il Fantasma di Carta, di Fulvio Davide Ricca, il programma incontra l’immaginario letterario di Edgar Allan Poe. Distrutto dalla perdita dell’amata Annabelle, lo scrittore riceve durante una notte insonne la visita del fantasma della ragazza. Una misteriosa ferita alla mano gli rivelerà un potere inatteso, trasformando il suo rapporto con la scrittura e con il desiderio di ritrovare la persona perduta.
Dalla Polonia arriva Escape Room, di Marcin Mielczarek, che racconta una giornata nella vita di un’adolescente costretta ad affrontare le difficoltà di un’esistenza isolata in una fattoria, rifugio della propria famiglia in un’Europa contemporanea segnata dalla guerra.
A chiudere la selezione sarà il cortometraggio giapponese BRIDGE – My Little Friends, di Kazuyuki Ishihara. Una storia di perdita, amicizia e speranza che segue Mugi, profondamente addolorata per la morte del suo cane Shiro. Sarà il gatto Jin a prometterle di aiutarla a ritrovarlo sul Ponte dell’Arcobaleno, coinvolgendo gli altri animali della zona in un viaggio dal carattere tenero e fantastico.
Otto opere che, pur provenendo da contesti culturali e produttivi molto diversi, condividono la volontà di esplorare le possibilità espressive del cortometraggio, confermando la varietà di forme e contenuti che caratterizza il panorama indipendente internazionale.
Il pubblico sceglierà il Miglior Film del MIMA 2026

A rendere particolarmente interessante la serata sarà soprattutto il meccanismo scelto per l’assegnazione del riconoscimento conclusivo. Non sarà infatti una giuria a decretare il Miglior Film della quarta edizione, ma direttamente il pubblico presente in sala.
Al termine della proiezione integrale degli otto cortometraggi, gli spettatori saranno chiamati a esprimere la propria preferenza, contribuendo così all’assegnazione del premio principale del festival. Una scelta che mette al centro la dimensione collettiva dell’esperienza cinematografica e che trasforma il pubblico da semplice osservatore a protagonista della manifestazione.
Il voto degli spettatori rappresenterà il punto d’arrivo di un percorso di selezione articolato in tre periodi, sviluppati tra agosto 2025 e ottobre 2026, attraverso i quali il MIMA ha continuato a confrontarsi con le produzioni indipendenti internazionali.
La filosofia del MIMA: una casa per il cinema indipendente

«Le Cinéma est mort! Vive le Cinéma!» è il motto che accompagna il Milano Indie Movie Awards, una dichiarazione d’intenti che riassume la filosofia della manifestazione. Il festival vuole infatti proporsi come uno spazio libero da schemi precostituiti, in cui autori e filmmaker possano presentare le proprie opere senza rinunciare alla sperimentazione e all’autonomia creativa. Un’idea di cinema che non si esaurisce nella proiezione o nella premiazione, ma che trova nell’incontro tra registi, professionisti e spettatori una parte fondamentale della propria identità.
Con la direzione artistica di Marco Virgilio e Teodoro Virgilio e l’organizzazione di Cinebaloss, la quarta edizione del MIMA rinnova quindi il proprio impegno nella valorizzazione del cinema breve, offrendo a otto opere internazionali l’opportunità di incontrare il pubblico sul grande schermo. L’appuntamento è per giovedì 22 ottobre, alle ore 21:30, nella Sala Astoria dell’Anteo Palazzo del Cinema di Milano, con ingresso gratuito. Una serata dedicata alla scoperta di nuovi autori, alla pluralità dei linguaggi cinematografici e, soprattutto, a un pubblico che avrà l’ultima parola sul vincitore del festival.





