Dolly Parton: così la regina del country ha attraversato e conquistato le nuove generazioni

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Dolly Parton muore all’età di 80 anni lasciando un’enorme eredità artistica e culturale: autrice e cantante country, dalla voce delicata e molto riconoscibile, polistrumentista, attrice e imprenditrice.

Un’immagine altrettando riconoscibile, che si è costruita nel tempo e che ha contribuito a creare l’icona che è diventata. Questa sua forza ha attraversato le generazioni, rendendola celebre anche tra i più giovani.
Scopriamo insieme i momenti più salienti della sua carriera artistica e alcune importanti connessioni con il mondo dei più giovani, tra la potenza delle serie TV e la viralità dei social network.

Dolly Parton: nascita di un’icona

Con una voce da soprano, si è distinta nel genere country, di cui è presto diventata la regina, con brani che hanno ottenuto grande successo, tra questi, Jolen. Questo brano è stato pubblicato nel 1973 ed è volato in cima alle classifiche, così da diventare uno dei suoi brani più noti. Non a caso è stato inserito da Rolling Stone nella classifica dei 500 brani migliori di sempre.

Lo stesso anno, accanto a questo grande successo, ne arriva un altro: è autrice e interprete di I will Always Love you, un brano che da solo racconta tantissimo di Dolly Parton.

Così potente che fu in grado di conquistare Elvis Presley che le chiese di poter fare una cover, ma lei rifiutò in quanto avrebbe ricevuto solo la metà dei diritti. Questo rinforzò ulteriormente la sua figura, decretandola non solo un’artista di talento, ma anche un’abile manager di se stessa e dei suoi interessi. Una donna con le idee chiare, nota per la sua gentilezza e delicatezza e al contempo ferma nel prendere le decisioni importanti. Fu poi vent’anni dopo che il brano venne rilanciato anche alle generazioni successive, con la cover di Whitney Houston che lo ha reso popolare nella versione che tutto il globo conosce.

Dolly Parton e il potere di essere attuale, tra citazioni seriali e amicizie sul set

La sua forza è stata quella di riuscire ad attraversare le generazioni successive agli anni del suo enorme successo nelle classifiche e sul grande schermo. In questo hanno contribuito molti altri artisti, che hanno saputo citarla e inserirla in contesti molto vicini al mondo dei giovani, come il mondo delle serie TV.

Infatti durante la settima stagione di Una mamma per amica (2007), Lorelay, la protagonista della serie TV, costretta a cantare una canzone durante il karaoke della loro cittadina, sceglie proprio I will always love you. E chi sta ascoltando la sua interpretazione intensa e la voce un po’ ubriaca, riconosce chiaramente che quella è la versione di Dolly Parton.

Ed ecco che anche i più giovani scoprono che il celebre brano che si sente sempre cantare da Whitney Houston all’interno del film Bodyguard è in realtà del 1973 ed è stato anch’esso inserito in un film, Il più bel casinò del Texas, in cui Dolly Parton la cantava proprio per un addio.

Le citazioni non finiscono qui, perché anche nel 2022, nella settima stagione di Grace & Frankie, appare proprio Dolly Parton all’ingresso del Paradiso in cui le due protagoniste se la immaginano proprio come una custode. La sua presenza è andata anche a rafforzare il rapporto di amicizia con Jane Fonda e Lil y Tomlin, conosciute entrambe nel film Dalle 9 alle 5, orario continuato.

Dolly Parton Challenge

Dolly Parton


La sua conquista inconsapevole anche delle giovani generazioni prosegue quando nel 2020, con l’esplosione dei social, parte la #dollypartonchallenge: un post pubblicato dall’artista con un collage contenente quattro foto pensate per i quattro differenti social, LinkedIn, Facebook, Instagram, Tinder.

Un post che dimostrava chiaramente le tante anime di questa artista in una carriera che ha attraversato, musica, cinema, televisione, mondo dell’imprenditoria. Un post così potente da diventare virale in tutto in tutto il mondo tra artisti e giovanissimi, che utilizzando quell’hashtag hanno conosciuto un’icona di un’altra generazione.

Dolly Parton tra filantropia, diritto all’infanzia e diritti civili

Questa trasversalità del suo successo è anche dovuta al fatto che il suo impegno non si è mai fermato alla musica o al cinema, ma si è esteso in ambito sociale, attraverso molte iniziative della sua Fondazione Dollywood. Qui ha promosso un programma di alfabetizzazione, creando strutture in grado di insegnare a leggere e scrivere a migliaia di bambini, in onore del padre che non aveva mai imparato a leggere e scrivere.

Con Dolly Parton non se ne va solo un’icona del mondo dell’arte e del sociale, ma una grande star appartenente ad un’epoca in cui tutto avveniva in modo più lento rispetto ad ora, che è entrata nelle vite delle nuove generazioni con lo stile che l’ha sempre contraddistinta, ironia, gentilezza e un enorme carisma.

Recensione

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