Ragione e Sentimento: recensione del film dal libro di Jane Austen con Daisy Edgar-Jones

Ragione e Sentimento film 2026

Ragione e Sentimento torna sul grande schermo con un film spiritoso e romantico diretto da Georgia Oakley. Si tratta di un adattamento in cui si respira un’aria di modernità e ribellione, ma senza perdere di vista quelli che sono i valori impartiti dall‘iconico romanzo di Jane Austen. La storia è quella delle sorelle Dashwood, Elinor e Marianne le quali, insieme alla madre e alla sorella minore Margaret, si ritrovano improvvisamente in ristrettezze economiche dopo la morte del padre, la cui eredità passa interamente al fratellastro John a causa delle leggi dell’epoca. Sfrattate dalla loro casa di famiglia nel Sussex, le donne Dashwood si trasferiscono in un modesto cottage nel Devonshire. Qui le due sorelle navigheranno tra le gioie e i dolori dei primi amori, sempre però legate dal loro forte legame.

Georgia Oakley è una regista di formazione teatrale che conosce molto bene lo spazio fisico in cui si muovono i suoi attori. La fotografia dipinge una brughiera ottocentesca quasi da favola: Elinor, la sorella maggiore più riservata e prudente, interpretata da Daisy Edgar-Jones, si muove con eleganza tra i paesaggi incantati inglesi; Marianne (a cui presta il volto Esmé Creed-Miles), la sorella di mezzo, ha un temperamento più ribelle ed esuberante e sfuggente. Poi c’è la minore, Margaret (Bodhi Rae Breathnach), giovane e ingenua, e la loro madre, apprensiva e talvolta ironica, interpretata da Caitriona Balfe. I paesaggi della brughiera inglese e gli interni illuminati da leggeri fasci di sole evocano la pittura romantica del XIX secolo, trasformando il tutto in un personaggio vivo e pulsante.

Ragione e Sentimento è un adattamento elegante e spiritoso

Seppur con qualche leggero cambiamento rispetto al romanzo originale, il film Ragione e Sentimento è un adattamento che ben rende omaggio alla penna di Jane Austen: spiritosa, pungente, sempre attenta a dipingere bene i rapporti tra le classi sociali. Il cuore del racconto sta nel rapporto tra Elinor e Marianne, le cui personalità sono più accentuate rispetto al romanzo e alla celebre versione cinematografica del 1995 firmata da Ang Lee. Se già nella pellicola dell’acclamato regista taiwanese (con Emma Thompson nei panni di Elinor, e Kate Winslet in quelli di Marianne) attenuava alcuni aspetti romanzeschi per esigenze cinematografiche, il film di Georgia Oakley compie un ulteriore passo in avanti.

Elinor rimane sempre la sorella più controllata e matura, e ciò si riflette nell’intensa interpretazione di Daisy Edgar-Jones, che rimane sostenuta e non appare mai sull’orlo del superare certi limiti. Il suo autocontrollo è come una corazza inflessibile contro le pressioni del mondo, specialmente dell’amore, che trova in Edward Ferrars (George MacKay), verso cui nutre un profondo rispetto ma non esponendosi, non riesce a capire se è ricambiata. Il volto fresco di Esmé Creed-Miles restituiscono a Marianne il suo spirito ribelle e passionale: un animo esuberante che nel film trova ampio sfogo attraverso l’insofferenza e le delusioni del primo amore.

La sceneggiatura di Diana Reid (già acclamata autrice di romanzi bestseller come Love & Virtue e Seeing Other People) è in grado di bilanciare il dramma con la commedia, donando alla narrazione molta più fluidità e modernità rispetto alla versione cinematografica del ’95 e al romanzo della Austen stesso – sebbene la scrittrice britannica abbia sempre adottato un tono molto spirito e a volte sarcastico nelle sue opere. Questo bilanciamento tra commedia e dramma non snatura lo spirito austeniano, ma lo amplifica, trasformando gli scontri e incontri emotivi tra i personaggi di forte impatto teatrale.

Ragione e Sentimento si conferma così Il film diretto da Georgia Oakley è un ponte solido tra la rielaborazione di un classico e l’adattamento moderno, capace di far innamorare sia i puristi di Jane Austen sia chi cerca sul grande schermo freschezza e vitalità.

Recensione

Regia—4
Sceneggiatura—4
Fotografia—4
Recitazione—4
Sonoro—4
Emozione—4
Media finale
4/5
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