LEGO One Piece: recensione dei primi episodi su Netflix

Lego One Piece recensione nonsolofilm.it

Lego non smette mai di stupire e trovare occasione per rinforzare il suo franchise, soprattutto quando si tratta di abbinarlo ad altri fenomeni di intrattenimento, come quelli assai noti targati Marvel e DC. Questa è la volta di One Piece: l’opera, nata come manga (attualmente il più longevo di tutti, tra l’altro!), è poi diventato un anime di successo e, negli ultimi anni, ha continuato a far parlare di sé anche grazie alla serie TV live action targata Netflix.

La sua potenza estetica e narrativa riesce a stregare le nuove generazioni, al punto da avere successo con qualunque prodotto di intrattenimento sia nato negli ultimi anni dopo il manga.

Lego One Piece è quindi l’ultima nuova collaborazione animata di Lego, che sull’onda del successo dell’ultima stagione live-action di One Piece, produce questa nuova serie animata.

LEGO One Piece: quali sono le mosse vincenti?

Recensione Lego One Piece

Se il rischio poteva essere quello di cadere nel ripetitivo e inglobare un pubblico che è abituato alla ricostruzione del manga in diverse versioni televisive, qui Lego adotta due pratiche narrative assolutamente vincenti.

La prima è il fatto che il pubblico di riferimento è molto giovane, quindi siamo di fronte ad un prodotto adatto principalmente ai più piccoli che, grazie alla serie TV Netflix, possono avvicinarsi con ironia e maggiore freschezza ad un prodotto molto complesso e ricco di temi delicati.
La seconda pratica narrativa che può attirare l’attenzione anche dei fan più fedeli è il coinvolgimento del personaggio di Usopp come voce narrante di tutta la storia. Tale espediente rende LEGO One Piece una delle tante storie di avventura che il personaggio ama raccontare alle persone che incontra.

Due espedienti narrativi sicuramente funzionali per inserire degli elementi di novità in questo prodotto seriale, capaci di reinterpretare la trama, rendendola più leggera e goliardica possibile ed eliminando, di conseguenza, i passaggi più crudi (che poi in realtà sono anche i più memorabili).

LEGO One Piece: la ciurma dei pirati raccontata ai più piccoli

Il prodotto finale mette comunque al centro una sgangherata ciurma di pirati che nei più piccoli riaccende la fantasia e la passione per l’avventura, per il mondo dei pirati libermente solcano tutti i mari alla ricerca del tesoro. LEGO One Piece è un’esplosione di fantasia e creatività in cui due mondi affascinanti – Lego e pirati – si incontrano.

Una serie che diventa perfetta anche da vedere a scuola, creando di conseguenza delle attività didattiche che uniscano la creazione di mondi, l’avventura, la ricerca e sicuramente l’amicizia e il concetto di gruppo.

Lo stop motion all’ennesima potenza

Dal punto di vista dell’animazione e della realizzazione grafica, siamo in pieno stile LEGO, perfetto per un pubblico più giovane: uno stop motion molto rapido, con i movimenti poco fluidi dei personaggi (proprio come se fossero dei LEGO spostati all’interno di un’area di gioco). Il risultato finale rende l’idea che ciò che si vede sullo schermo si possa replicare anche con le costruzioni Lego a casa.

Anche se questo tipo di narrazione in stop motion toglie molta fluidità alla godibilità dell’insieme, complessivamente risulta pur sempre un incanto: esplosione di colori, personaggi, elementi che si attaccano e staccano al bisogno ed effetti speciali digitali molto fluidi, che ben contrastano con la staticità degli elementi principali.

Questi elementi tecnici completano un prodotto ironico, ricco di umorismo e perfetto per un pubblico giovane, che magari tra qualche anno potrà godersi la lettura del manga e, poi la visione del live action Netflix.

Recensione

Regia—3
Sceneggiatura—3
Fotografia—4
Recitazione—3
Sonoro—3
Emozione—3
Media finale
3,2/5
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