Incanto Film Festival 2026: al via a Pesaro la quarta edizione

Incanto Film Festival 2026 NonSoloFilm.it

Nato per offrire al cortometraggio uno spazio nel quale essere non soltanto proiettato, ma anche discusso e approfondito, Incanto Film Festival torna a Pesaro con una quarta edizione che conferma la natura giovane e dinamica della manifestazione. Dal 25 al 27 settembre 2026, il Teatro Maddalena e il Teatro Sperimentale ospiteranno cortometraggi in concorso, proiezioni speciali, incontri con gli autori e momenti dedicati ai diversi mestieri del cinema, tutti a ingresso gratuito. Una programmazione costruita per avvicinare chi realizza i film a chi li guarda, riducendo quella distanza che spesso separa il pubblico dai processi creativi e produttivi che precedono l’arrivo di un’opera sullo schermo.

Le attività dell’Incanto Film Festival cominceranno nelle mattinate del 25 e 26 settembre alla Sala A. Pallerini di Palazzo Gradari, dove gli studenti del Liceo Mengaroni potranno confrontarsi con produttori, interpreti, sceneggiatori, costumisti e registi, prima che il programma si sposti nelle sale per entrare nel vivo della competizione. Diretto da Rebecca Cervato e Matteo Damiani, co-fondatori insieme a Stefano Malchiodi, e co-organizzato con Walter De Majo e Alessandro Elia di Anemone Film, il festival continua così a costruire un collegamento diretto tra formazione, produzione e visione. Un progetto che guarda ai giovani senza rinunciare al dialogo con figure già affermate del cinema italiano e che prova a trasformare ogni proiezione in un’occasione di scambio, scoperta e crescita professionale. Anche per questa edizione, NonSoloFilm.it sarà al fianco della manifestazione in qualità di media partner, seguendo un appuntamento che, anno dopo anno, sta definendo sempre più chiaramente la propria identità all’interno del panorama dedicato al cinema breve.

Tre concorsi per raccontare il cinema breve a Incanto Film Festival 2026

Incanto Film Festival NonSoloFilm.it

Sono venticinque i cortometraggi selezionati nelle tre sezioni competitive, pensate per rappresentare percorsi produttivi, generazioni e modi differenti di intendere il cinema breve. La Main Category riunisce nove opere firmate da autori già riconosciuti o passate attraverso importanti festival nazionali e internazionali: Angelo azzurro di Tommaso Acquarone, Arca di Lorenzo Quagliozzi, Astronauta di Giorgio Giampà, Bagarre di Sarah Narducci, Bratiska di Gregorio Mattiocco, Le faremo sapere di Beppe Tufarulo, Mambo Kids di Emanuele Tresca, Tempi supplementari di Matteo Memè e Se mai le cose di Giulia Cosentino. Una selezione che rappresenta il lato produttivamente più strutturato del festival e mette insieme storie, generi e sensibilità differenti, affidando al cortometraggio la possibilità di lavorare sulla sintesi senza rinunciare all’ambizione narrativa.

Uno spazio diverso è l’ormai tradizionale Band à Part, sezione di Incanto Film Festival rivolta soprattutto alle opere prime e seconde, ai progetti indipendenti e alle produzioni capaci di trasformare i limiti di budget in occasioni di ricerca espressiva. A contendersi il premio saranno La parola amore non esisteva, El Draa, Fammi la grazia, Emily Nails, Anime giovani, Olive, La forma imperfetta dei ricordi, The End e Fick Mich. È probabilmente qui che emerge in maniera più evidente la vocazione di Incanto verso la scoperta, attraverso lavori che sperimentano forme, registri e modalità produttive meno convenzionali. Il legame con la regione passa infine attraverso il Concorso Regione Marche, dedicato ai registi marchigiani e composto da Il mio amico Karl, Basilico, Solo per l’estate, Sakura, Lei notte, Il tempo di una mossa e La clessidra umana.

Le prime due giornate saranno costruite attorno alle proiezioni e al confronto con i registi presenti: venerdì toccherà ai corti marchigiani e a Band à Part, mentre sabato il Teatro Sperimentale accoglierà la Main Category, gli incontri con Andrea Lattanzi e Fotinì Peluso e la cerimonia di premiazione condotta da Danilo Sarappa e Anna Agricola. Accanto ai riconoscimenti delle diverse sezioni saranno assegnati anche il Premio del Pubblico, il Premio Percorso Donna, l’LSPG DCP Award e il Premio Condor, percorso di sviluppo dedicato alla sceneggiatura e ai giovani autori, intitolato a Stefano Malchiodi e articolato tra incontri con i tutor e una sessione finale di pitch. Un premio che non si limita quindi a individuare un vincitore, ma prova a intervenire prima della realizzazione dei film, accompagnando idee ancora in fase di sviluppo verso una possibile forma cinematografica.

Incanto Film Festival. Gli ospiti, le proiezioni speciali e il territorio come racconto

Conferenza Stampa NonSoloFilm.it

Se i cortometraggi restano il centro della manifestazione, il programma della quarta edizione di Incanto Film Festival si allarga anche a tre lungometraggi e a una serie di incontri capaci di mettere in relazione il cinema con questioni sociali, culturali e produttive. Domenica 27 settembre si aprirà con GEN_ di Gianluca Matarrese, documentario già presentato in festival come il Sundance, Sofia e Karlovy Vary, seguito nel pomeriggio da DOM di Massimiliano Battistella: entrambe le proiezioni saranno accompagnate da un dibattito realizzato con Percorso Donna e Associazione Lutva, trasformando la visione in un punto di partenza per continuare a interrogare i temi attraversati dalle opere.

A chiudere il festival sarà invece Margini, esordio nel lungometraggio di Niccolò Falsetti, ospite di Incanto già nella serata di venerdì. Il film, candidato ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, accompagnerà simbolicamente la conclusione di un’edizione fortemente interessata ai percorsi dei giovani autori e alla possibilità di costruire un cinema capace di nascere ai margini dei modelli produttivi più consolidati.

Lo sguardo della manifestazione si sposterà inoltre fuori dalla sala con l’incontro “Il territorio come racconto”, che riunirà Andrea Agostini di Fondazione Marche Cultura, Augusto Cancellieri di Terra Nostra Marche, Davide Lomma di CNA Pesaro Urbino e Vagabonda Film Production per riflettere sulle possibilità offerte dal cinema nella valorizzazione del paesaggio, delle comunità e delle attività produttive marchigiane.

Durante il panel, moderato da Rebecca Cervato, verrà presentato Fuori Campo, nuovo progetto rivolto ai giovani autori e pensato per portare il racconto cinematografico all’interno della vita rurale delle Marche, facendo della terra e dell’agriturismo non una semplice ambientazione, ma il punto dal quale osservare persone, relazioni e trasformazioni sociali. Il percorso condurrà alla selezione e allo sviluppo di un nuovo cortometraggio narrativo legato al territorio.

Completano il programma le opere fuori concorso Piccolo vuoto di Elio De Pace, Love Me Tinder di Fabrizio Pesaro e Ricciolidò di Francesca Lepore, proiettate alla presenza dei rispettivi autori, insieme all’esposizione delle illustrazioni di The Pesareser. Tre giorni nei quali Incanto proverà ancora una volta a tenere insieme scoperta, formazione e confronto, facendo del festival non soltanto una vetrina per nuovi film, ma un luogo nel quale le opere possano generare discussioni, relazioni e, soprattutto, nuove possibilità per il cinema che deve ancora nascere.

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