Naza: proiezione gratuita al Festival delle Letterature Migranti 2026

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A segnare l’inizio della rassegna Festival delle Letterature Migranti 2026, in programma dal 21 al 24 ottobre ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, un evento speciale fuori programma, ovvero la proiezione gratuita del film documentario Naza, firmato dai registi Yuval Abraham e Rachel Szor. L’opera, già vincitrice del Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, esplora le drammatiche dinamiche del conflitto in Palestina.

La proiezione si terrà mercoledì 21 ottobre alle ore 21.00 presso il Cinema De Seta, situato ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. L’evento sarà introdotto da Andrea Inzerillo, direttore artistico del Sicilia Queer filmfest, e vede la collaborazione di partner come Arci Palermo, il Centro di Ateneo Migrare dell’Università degli Studi di Palermo e la Società Dante Alighieri.

Attraverso la proiezione di Naza, il Festival riafferma la responsabilità civile degli artisti e degli intellettuali. Come sottolineato dal direttore artistico Davide Camarrone, l’arte e la cultura devono farsi strumenti attivi di testimonianza e partecipazione per costruire una pace autentica tra i popoli.

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La giornata inaugurale prende il via alle ore 11.00 presso Cre.Zi. Plus con la presentazione del volume Oceani allo specchio. Voci in dialogo dalle diaspore, edito da Radici Edizioni. Durante l’incontro, la curatrice Valentina Di Cesare dialogherà con Pap Khouma e Laura Restuccia per un confronto sul tema delle rotte migratorie. A seguire, alle ore 12.00, l’autore Antonio Chella presenterà il suo saggio Può un robot emozionarsi, edito da Mondadori Università, in un dibattito incentrato sulle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale insieme ad Arianna Pipitone e Marco Carapezza. Entrambi gli appuntamenti rientrano nella programmazione del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo, curata dalla professoressa Domenica Perrone.

Il pomeriggio del Festival si apre alle ore 17.00 al Goethe-Institut con l’inaugurazione della mostra Voices from the Border, una rassegna di videoritratti dedicata alle storie delle persone bloccate lungo le frontiere europee, realizzata in collaborazione tra Borderline-Europe e Berlin Producers con il sostegno del Goethe-Institut Palermo. Alla stessa ora, presso l’Institut Français, Matteo Meschiari presenterà il libro Mappe di Palestina, edito da Bollati Boringhieri, offrendo una riflessione sulla geografia politica del territorio.

Alle ore 17.30, al Centro Internazionale di Fotografia, Francesca Cicculli affronterà il tema dello sfruttamento del lavoro agricolo nell’Agro Pontino con la presentazione del libro Agro Punjab, pubblicato da Nottetempo, affiancata dall’avvocato Andrea Merlo e da Fausto Melluso, presidente di Arci Palermo.

La seconda parte del pomeriggio prosegue alle ore 18.00 nello spazio Lumpen con l’artista Lina Issa, che presenterà Dammah: dove non siamo, un progetto della sezione Arti Visive curata da Agata Polizzi che intreccia esilio e memoria tra Libano e Sicilia. Negli stessi orari si terranno approfondimenti filosofici con Alfredo Gatto e il suo saggio La realtà è sopravvalutata. Filosofia e Multiverso, edito da Castelvecchi, e con la presentazione del volume Esplorare la felicità curato da Giuseppina Tumminelli per Carocci Editore.

Alle ore 19.00, al Circolo Unione, la scrittrice Maria Attanasio presenterà il romanzo La rosa inversa, edito da Sellerio. L’intensa giornata di apertura si concluderà infine alle ore 19:30 al Centro Internazionale di Fotografia con un dibattito a due voci: Antonio Lavieri presenterà Il mondo secondo Bartleby per Castelvecchi, dialogando con Massimo Sgroi, autore del volume José Mujica. La felicità al potere, in un confronto sul rapporto tra linguaggio, politica e felicità.

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